LunatikaMente

Pensieri a ruota libera, per scambiarci opinioni su ciò che ci passa per la testa, sulla vita, sul mondo.

mercoledì, febbraio 11, 2009

Lettera ad Eluana

Cara Eluana,

eri una ragazzina quando tutto è iniziato. Pazzesco il destino a volte: eri già a casa, indossavi un pigiama caldo, quando degli amici ti hanno invitata ad uscire.
Chi l'avrebbe mai detto che da quella serata sarebbe cambiata la tua vita.
Diciassette anni sdraiata in quel letto, a volte accompagnata fuori dalle suore, nel cortile interno, che è meglio non dare spettacolo.
Ho letto che il tuo volto era pieno di piaghe, perchè non potevi stare sdraiata a pancia in su per non strozzarti, e quindi ti sistemavano di lato.

Che tristezza, anche se non ti ho mai conosciuta, vedere quelle foto: immagini di te ragazzina, bambina, immagini che non ti appartengono più da un pezzo.

Mentre io andavo a scuola, crescevo, lavoravo tu invecchiavi sdraiata su quel lettino.

Credo che togliere la vita non sia compito dell'uomo, ma chissà se provavi emozioni oppure no; se capivi in fondo, dentro di te. Nessuno mai lo potrà sapere.

Ora riposa davvero, finalmente, e perdona.

sabato, settembre 27, 2008

Addio Matteo

Dopo mi sembra che scrivo solo quando muore qualcuno, ma come fai a non lasciare un messaggio dopo una giornata così?

Oggi pomeriggio si sono tenuti i funerali di Matteo Arienti: mio compagno d'asilo, e di scuole medie. Sorridente, con quel suo sguardo un po' cinese, era uno dei pochi ragazzi con cui alle medie mi trovavo bene.

Quando ho letto il suo lutto, l'altra mattina (ero all'oscuro di tutto non frequentando il suo giro), mi è preso un colpo: non porevo crederci, mi sembrava di vivere la scena di un film.

Ho pianto per tutto il tragitto da Nova e Paderno, in macchina, a singhiozzi. Continuavo a chiedermi perchè e come potesse essere successo.

E poi ancora oggi, prima, dopo e durante il funerale.

Un funerale triste, irreale, malinconico: e l'unica cosa che mi viene in mente è che per 10 anni ci siamo incrociati quasi tutti fine settimana, in piazza, senza salutarci nemmeno. Chissà perchè il tempo fa queste cose.

Addio Matteo Arienti, bambino sorridente di quelle foto. Ti ricorderò per sempre, comunque, così.

martedì, settembre 23, 2008

Una preghiera

E' da gennaio che non scrivo, ma ora devo per forza lasciare questo pensiero.
Da 2 mesi è ricoverato all'ospedale un mio collega di 40 anni, sottolineo 40, che ne dimostra anche meno.
Un ragazzo in gamba, gentile, sempre allegro, giovanile.
E' stato ricoverato per un dolore alla schiena, presunta ernia, presunti calcoli, e da due mesi a questa parte è lì, e ormai il verdetto può essere dei peggiori.
Non riesco nemmeno a scrivere cosa potrebbe avere, quella parola.
Vi chiedo solo una preghiera, per piacere.

giovedì, gennaio 31, 2008

Chi trova un amico

Prima di tutto mi scuso per non aver più scritto.
Spesso ho pensato però di doverlo fare, soprattutto perchè ho avuto occasione di riflettere su vari temi, e uno è quello che tratterò oggi, ossia l'amicizia, in particolare l'amicizia quando sei fidanzata, alla mia età.

Mi sento in un'età particolare, un'età in bilico tra varie cose: nè piccola nè grande, mi sento al momento giusto per cambiare lavoro ma nello stesso tempo mi scoccia impegnarmi in un cambiamento ora che tra qualche anno ci si sposa, magari, cambia tutto, e chissà.

Ma soprattutto, le amicizie. Riflettevo sul fatto che quando sei fidanzata ci si trova a uscire con persone che in realtà non sono le tue amicizie, con persone a cui non confideresti mai un problema, con persone con cui non puoi condividere l'aver scoperto che Alessandro, che frequentavi in compagnia quando avevi 17 anni, è diventato papà. Quelle persone non c'erano quando avevi 17 anni, ci sono adesso perchè è comodo uscirci, perchè stanno simpatiche abbastanza a te e abbastanza al tuo lui, ci si trova bene, ma non sono le amicizie profonde.

Con le amiche con cui potresti condividere queste cose non ci si vede più, magari anche se abitano al piano di sopra, magari anche se ti dicono "ci vediamo" o "dai, organizzo" poi torni ad essere tu a chiamarle di nuovo.

In questi ultimi 2 mesi ho ricercato - e dico ricercato,non avevo più nè numero nè indirizzo - una vecchia amica di cui ho parlato più volte; ho organizzato una bevuta con due amiche che non vedevo da un po', ho organizzato la pizzata di classe a cui hanno partecipato solo 5 persone nemmeno avessimo la rabbia.

Mai nessuno che alzasse la cornetta dopo tanto tempo e dicesse "QUANTO TEMPO, TI RICORDI DI ME?" oppure "TI HO PENSATO" oppure "ORGANIZZIAMO PER VEDERCI"?
Sono sempre tutti troppo impegnati, e poi si permettono, se un domani glielo rinfaccio, di dire che nemmeno io lo ho mai fatto. Sinceramente sono stufa di essere quella che cede sempre, mi piacerebbe anche essere ricordata non solo ricordare.

E allora lode alle amicizie "di convenienza", quelle createsi dopo, per uscire. Ma che alla fine, almeno, si ricordano sempre di te. (+ o-)...!

lunedì, dicembre 24, 2007

Atmosfera Natalizia

Mi piacerebbe fare gli auguri ai lettori rendendo con le parole quell'atmosfera natalizia che si respirava quando ero bambina. Quell'atmosfera che credo respirino tutti quando si è bambini. La mamma che ti manda a letto ad una certa ora, l'uscire dalla stanza piano piano verso le 3 di notte per dare una sbirciatina a quei pacchi comparsi sotto l'albero,immaginare dalla forma cosa ci sia dentro, svegliare i tuoi in mattinata urlando "E' arrivato Babbo Natale!". E poi la confusione quando inizi a crescere, c'è chi non ci crede più,ma tu vuoi crederci.
Mi sento la protagonista di uno di quei mattoni da vigilia di Natale: il nostro vicino di casa, un ometto paffutello con barba e capelli bianchi, che io e mio fratello abbiamo sempre chiamato Babbo Natale tra di noi, per ridere, sembra ci nasconda qualcosa. Sono due giorni che lo incrociamo in continuazione in ascensore che scende a far qualcosa in box, ed è sempre con pacchettini tra le mani. Stiamo favoleggiando tra di noi che forse sia davvero Babbo Natale, e che stia preparando le renne. L'altro giorno aveva anche in mano dei libri dorati, strani, e sembrava imbarazzato...v'immaginate? Che ridere se fosse davvero così.
Ma si, in mezzo a tante disgrazie (basta guardare il telegiornale 5 minuti per farti passare l'atmosfera, anche oggi, quella donna trovata ammazzata..)ogni tanto un momento di favola ci vuole.
Pubblico qui 3 immagini natalizie della mia zona, per creare un pò di atmosfera.
E per farvi i più sinceri Auguri!






domenica, novembre 25, 2007

Donne, voi lo fareste?

Parlavo oggi con un amico che ci ha raccontato questa sua esperienza: per due anni è stato interessato ad una ragazza, ed entrambi lo sapevano. Si sono frequentati come amici o poco più che amici, fino a questa estate, quando da idea di lei hanno organizzato una vacanza all'estero, 5 giorni, dove hanno diviso la camera e, per alcune notti (hanno cambiato albergo) anche il letto.

Ma solo lì lui ha scoperto che lei non aveva "quell'intento".

Ragazze, ma voi fareste una cosa del genere? Per me non sta nè in cielo nè in terra organizzare una vacanza del genere se poi non ho idea di...! Per di più la simpatica donzella si è fatta pagare quasi tutta la vacanza e, ad oggi, (sono passati 4 mesi) deve al gentiluomo della situazione ancora dei soldi.

Cosa ne pensate?

domenica, novembre 04, 2007

Un pensiero particolare

Scusate se faccio nuovamente un intermezzo triste. Le persone che mi conoscono e conoscono il mio blog dicono che parlo sempre di morti... Ora però non voglio parlare di morti, ma solo ricordare Bertocco Andino, il mio "terzo nonno"!
Ognuno di noi ha due nonne e due nonne, mentre io ho avuto la fortuna di avere anche lui. Bertocco è il mio vicino di casa: una vita un po' sfortunata, un figlio down morto qualche anno fa. La moglie morta quando io ero piccola. Ricordo come fosse ieri quella giornata: avrò avuto 10 anni, abbiamo sentito suonare il campanello e mia mamma è andata ad aprire e lui ha urlato "E' morta!", ed è scappato verso l'ascensore per scendere a chiamare aiuto. Mia madre è corsa urlando in casa sua, io sono rimasta allo spioncino, immaginando cosa fosse successo in quell'appartamento accanto al nostro.Solo dopo l'ho saputo.
Bertocco è troppo simpatico: mi affitta il garage, e così vado ogni mese a casa sua a dargi i soldi dell'affitto. Da un po' di mesi a questa parte mi dà la mano, me la tiene stretta, calda, mentre a fatica mi racconta o mi ascolta. Troppo simpatico, ha sempre avuto la mania di storpiare i nomi, io da Francesca divento Panfresca, o anche frasi qualsiasi le storpia per fare sorridere.
Mi chiedeva spesso della mia amica Edvige, che si era trasferita. Diceva che eravamo le sue bambine, perchè ci aveva visto crescere.

Oggi è un giorno importante per Bertocco, perchè ha compiuto 87 anni. Peccato che li ha compiuti in un letto d'ospedale, in coma da qualche giorno.
Sono andata a trovarlo, sono stata al suo fianco mezzoretta, gli ho stretto per tutto il tempo quella mano calda, che ora si è ingrossata. Gli ho accarezzato la spalla e gli ho raccontato che ho finalmente rivisto Edvige, che lo salutava...è successo di recente, e non ho fatto in tempo a dirglielo di persona. I suoi parenti che non mi conoscevano quando mi vedevano al suo capezzale, tenergli stretta la mano e con le lacrime agli occhi, mi chiedevano chi fossi.
Sono rimasta lì, le sue dita tra le mie, respirava affannosamente e con la bomobola. Il display accanto al letto dava "96", ma non so cosa significhi. Ogni giorno che passa è un miracolo.
Credo che se ne andrà a breve. Ad un certo punto aveva l'occhio sinistro un pò socchiuso, leggermente. Chissà se mi ha sentito. Nessuno può saperlo. Io voglio credere di sì. Poi gli infermieri hanno detto all'altoparlante di uscire, ma io ho atteso che mi cacciassero, fino all'ultimo non l'ho lasciato. E quando era il momento di andare gli ho dato un bacio e gli ho sussurrato ti voglio bene. Ho pianto per tutto il tragitto sulle scale e in macchina.
Scusate se sono sempre la stessa, ma non potevo non ricordarlo. Era troppo importante per me.